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Rassegna Danse&Move. Litost-the-Otherness di Marianna Miozzo

La rassegna “Danse&Move” del Teatro Spazio Bixio, curata da Alessandro Bevilacqua di Theama Teatro, ha presentato il 23 gennaio 2016 “Litost-the-Otherness “di Marianna Miozzo.
La rassegna, giunta alla 2^ edizione, è inserita nel progetto “Corpo a corpo” che unisce in rete l’associazione culturale Theama Teatro, del Teatro Spazio Bixio, il Centro di produzione teatrale La Piccionaia, del Teatro Astra, la Fondazione Teatro Comunale di Vicenza. Nel progetto rientrano anche soggetti del territorio riconosciuti a livello regionale il Collettivo Jennifer Rosa e l’associazione culturale Rev (Rete veneta arti performative).
Visitabile in www.corpoacorpo.it, il progetto promuove realtà significative del panorama berico e qualificate compagnie a livello nazionale per la produzione coreutica. Il cartellone comune facilita gli abbonati e gli appassionati del settore, perché ognuno dei teatri della rete “Corpo a corpo” propone nella propria programmazione, dei generi di danza contemporanea e rende accessibili ben undici spettacoli di alto livello, per cultori ed appassionati
“Litost-the-Otherness “nasce dall’idea, suggerita alla danzatrice Marianna Miozzo dallo scrittore Milan Kundera, – lo stato di tormento creato dalla vista improvvisa della propria miseria— nel 2013 durante una residenza al collettivo Sign6 di Bruxelles.
L’assolo di Marianna Miozzo si svolge al di là di una scrivania, elabora contesti la cui finalità è la costruzione edile di ipotetiche strutture in Norvegia, sostenuta con le argomentazioni incalzanti del drammaturgo e psicanalista Gabriele Dalla Barba. Il monologo è ricco di espressioni apparentemente sostenibili sulla convenzionale utilità di strutture tanto necessarie quanto fruibili, diventa poi incalzante nella ripetizione ossessiva e cresce di tonalità fino alla paradossale conclusione.
La percezione motoria delle contrazioni e delle sincopi insieme alla metallica composizione sonora di Meike Clarelli diventa manifestazione riflessa della koiné tecnologica e insieme denuncia del linguaggio meccanico a cui l’educazione ci ha abituati.
La complessità dello spettacolo “Litost-the-Otherness “è determinata dal presupposto critico al modello occidentale per il quale le costruzioni sono funzionali al sistema civilizzato, mentre in natura la funzione crea la struttura, perfezionatasi nel processo per prove ed errori in 5 miliardi di anni.

Anna Maria Ronchin
foto-litost

Author: mediamater

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