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LA VOLTA OSSEA Capolavoro di danza contemporanea

La volta ossea di Laura Moro è un capolavoro della danza d’autore.
Con questa splendida opera, il Teatro Spazio Bixio inaugura la seconda edizione di Dance & Move 2015-16. Elaborato e pensato in due anni di ricerca e sintesi immerge lo spettatore nello stesso processo alchemico che ha coinvolto i due autori: Laura Moro, per la coreografia e Matteo Cusinato, per la musica elettronica.
La tensione paradossale del linguaggio di Laura Moro muove dal vissuto, dalla necessità di assimilare gli stimoli e le proposte del presente, spesso divergenti e dilanianti, tuttavia convergenti nel crogiolo, che per dirla con gli alchimisti era lo stomaco.
L’articolazione del linguaggio inedito di Laura Moro, vibra con i muscoli e i tendini del corpo dell’unica protagonista e assurge a simbolo della condizione umana contemporanea, modello di sintesi armonica delle discrasie quotidiane.
Lo spettacolo La volta ossea prende le mosse dal processo alchemico; infatti, inizia la trasformazione creativa dalla Nigredo e procede per 3 fasi, che corrispondono alle stagioni e agli elementi. Dall’elemento terra passa all’acqua, l’Albedo, articolando il linguaggio segnico di compassione struggente, partecipe nostalgica alla rinascita primaverile, come Demetra per il nuovo fiore. Le due parti successive sono l’estate e l’autunno, la prima, Citrinas, è concepita come effetto del de-condizionamento dagli schemi di pensiero comune, simboleggiati dai fenomeni da circo del primo Novecento, proiettati sul grande schermo. L’emblema dell’ultima fase, la Rubedo, è il fuoco autunnale, il tramonto dell’artista che conclude l’opera e nel contempo ne indica la trasformazione successiva. Il corpo di Laura Moro assimila e trasforma lo spazio, consapevole di essere se stessa l’autrice della mutazione; le sue mani e le sue dita tracciano i sintagmi di un linguaggio contemporaneo originale e per nulla compiacente, vivace e vitale per la sua immediatezza di sentimento.
La grammatica del corpo di Laura Moro è segnata sullo spartito del nostro codice genetico e proprio per questo diventa subito riconoscibile: la sua metamorfosi segue il ritmo del respiro, che è riflessione e pensiero. Con evidenti qualità di ricercatrice, Laura Moro ha creato il suo originalissimo linguaggio sinestetico, The visual voice, punto d’arrivo della sua indagine focalizzata sugli elementi naturali, incarnati e riflessi nello specchio della psiche. Risultato cui è approdata dopo anni di studio, svolto, in particolare, allo School for New Dance Development di Amsterdam.
La metafora del corpo pensante è la sua compagnia di danza e ricerca, T(H)EMIGRA Ensemble, creata già nell’edizione 2009 dell’Operaestate Festival, composta da danzatori, musicisti e artisti (Il Corpopensante), impegnati nella ricerca sinestetica che mette in discussione ed oltrepassa i confini tra idiomi espressivi diversi. Il teatro danza di Laura Moro coniuga ambiti diversi solo apparentemente e confluiscono nel Teatro totale e performativo.
Il neo-umanesimo è quello di artisti come Laura Moro, testimone coraggiosa degli iati e delle disarmonie del nostro tempo, che non rinuncia ad interpretare e tradurre in conoscenze della psiche collettiva.

Vicenza, 14 novembre 2015 Anna Maria Ronchin
Laura Moro

Author: mediamater

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